Un centimetro. E un punto.
Gli Europei di Birmingham sono finiti. L’Italia ha chiuso prima nel medagliere — 22 medaglie, 10 d’oro — davanti alla Gran Bretagna padrona di casa. Nove atleti del mondo Athleticon erano là, e tre sono tornati con una medaglia al collo.Ma prima delle medaglie ci sono due numeri che spiegano l’atletica meglio di qualsiasi classifica.Larissa Iapichino ha vinto l’oro nel lungo con 7,00 metri. La seconda, la britannica Sawyers, ha saltato 6,99. La terza 6,98. Un centimetro: la larghezza di un’unghia.Sveva Gerevini ha chiuso l’eptathlon nona con 6.371 punti. L’ottava ne ha fatti 6.372. Un punto, dopo sette gare in due giorni.Un centimetro guadagnato, un punto perso. Stessa settimana, stesso stadio.
🥇 Larissa Iapichino — oro nel salto in lungo

Ha saltato 7,00 al primo tentativo e poi ha dovuto difenderlo per tutta la gara, mentre le altre si avvicinavano centimetro dopo centimetro. È la prima italiana campionessa d’Europa all’aperto nel lungo — un titolo che nemmeno sua mamma Fiona May aveva vinto.
🥇 Leonardo Fabbri — oro nel getto del peso

22,31 metri, gara comandata dal primo lancio alla fine. Dopo Roma 2024 si conferma campione d’Europa, e con l’argento di Zane Weir l’Italia ha preso i primi due gradini del podio.Guardategli il polso destro, nel disegno. Quello è il bracciale Athleticon, il premio che gli abbiamo consegnato con il Golden Award 2026. Leo lo porta in pedana.È un gioiello vero, realizzato con Giverso Gioielli: argento 925 o oro giallo 18K, cordino a scelta tra 25 colori e la possibilità di farci incidere il nome, una data, una misura.
Argento 925 da 190 € · Oro giallo 18K da 1.300 €
🥈 Sara Fantini — argento nel lancio del martello

74,35 al primo tentativo: più lungo della misura con cui aveva vinto l’oro due anni fa. Non è bastato solo perché la finlandese Kosonen ha fatto la gara della vita. Per Sara è il terzo podio europeo consecutivo: bronzo, oro, argento.
E gli altri sei
Sveva Gerevini — nona nell’eptathlon, a un punto dall’ottava e a 42 dal suo record italiano. Nei 100 ostacoli ha corso in 13.16, il suo miglior tempo di sempre, e ha chiuso gli 800 finali seconda con una progressione da applausi.
Antonella Palmisano — quinta nella mezza maratona di marcia in 1h32’10”, nella primissima edizione di questa distanza agli Europei. Ai microfoni Rai ha detto una cosa semplice: non smetterà.
Dario Dester — undicesimo nel decathlon con 8.032 punti, gareggiando con i crampi qua
si dalla prima all’ultima delle dieci prove. Non ha mollato niente, e ha detto di aver voluto onorare la maglia fino in fondo.
Zaynab Dosso — settima nella finale dei 100 metri in 11″12. Non la sua settimana, e lo ha ammesso con onestà davanti alle telecamere.
Marcell Jacobs — il tempo più veloce di tutti in semifinale, 10″08 in scioltezza. Poi, in finale, l’adduttore si è fermato. È partito lo stesso ed è arrivato in fondo.
Daisy Osakue — fuori dalla finale del disco con 57,41. Capita, anche ai primatisti italiani.Tre medaglie e sei storie diverse. Ai bambini che ci leggono le raccontiamo tutte e nove: è così che funziona davvero questo sport.
Tre poster nuovi da stampare
Larissa, Leonardo e Sara come li abbiamo visti a Birmingham, disegnati da Andrea Tridico. Scaricateli, stampateli, attaccateli in cameretta accanto alla locandina degli Europei. Adesso quella locandina ha un finale.
L'atletica come non l'hai mai vista.
Ispirato da Sveva Gerevini, il fumetto di Athleticon trasforma la passione per la pista in una storia mozzafiato per tutte le età.